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L’Osservatorio Reale di Greenwich, sede del meridiano zero

Il meridiano fondamentale presso l’Osservatorio Reale di Greenwich: spiegazione del punto di longitudine zero

Una linea metallica tracciata nel cortile dell’Osservatorio Reale di Greenwich nel 1851 divenne nel 1884 il meridiano fondamentale, ovvero lo zero gradi di longitudine, il punto di riferimento rispetto al quale ancora oggi vengono misurate tutte le mappe e le coordinate.

La linea che separa l’Est dall’Ovest

Il meridiano fondamentale è la linea di longitudine zero, il punto di riferimento da cui ogni altra linea di longitudine viene misurata verso est o verso ovest, proprio come l’equatore definisce lo zero gradi di latitudine su qualsiasi mappa o mappamondo. All’Osservatorio Reale di Greenwich, quella linea non è un’astrazione: si presenta come una vera e propria striscia metallica incastonata nella pavimentazione del cortile, fissata lì dal 1851 e riconosciuta come meridiano zero nel 1884. Per ulteriori informazioni sulla Flamsteed House, sul Grande Telescopio Equatoriale e sul resto della storia della collina, consultare Panoramica sul Royal Observatory di Greenwich.

Longitudine zero: alcune informazioni essenziali sul meridiano fondamentale

La linea metallica nel cortile segna zero gradi di longitudine, fissati dal reticolo dell’Airy Transit Circle tra il 1851 - 1954.

Confermato come il numero uno al mondo Il meridiano fondamentale secondo la Conferenza internazionale sui meridiani a Washington DC nel 1884, quando già quasi due terzi delle navi di tutto il mondo navigavano utilizzando carte nautiche basate sul meridiano di Greenwich.

È la terza delle tre linee meridiane storiche tracciate proprio in questo cortile: Quella di Halley risale al 1725 circa, quella di Bradley al 1750, poi quello di Airy del 1851, ciascuno dei quali sostituiva il precedente con uno strumento più preciso.

Un laser verde ha tracciato il meridiano nel cielo notturno dal 1993, rinnovato nel 1999, ed è stato avvistato da una distanza di ben 36 mi in una notte serena.

I moderni sistemi GPS collocano il vero zero di longitudine all’incirca 102 m a est della linea storica, poiché i satelliti effettuano le misurazioni rispetto all’asse di rotazione della Terra anziché rispetto al campo gravitazionale locale dell’Osservatorio.

Tre righe prima di quella che è rimasta impressa

Gli edifici del Royal Observatory Greenwich nel Greenwich Park

Molto prima di Airy, due precedenti astronomi reali avevano tracciato le proprie linee meridiane proprio in questo stesso cortile. Edmond Halley fu il primo a registrarlo, intorno al 1725, misurando con un orologio a pendolo il tempo impiegato dalle stelle per attraversare le botole del tetto. James Bradley la sostituì nel 1750 con una linea più accurata, talmente precisa che l’Ordnance Survey la adottò come punto zero per le proprie mappe nel 1801, un uso che sopravvisse di decenni agli stessi strumenti di Bradley.

George Biddell Airy, il settimo Astronomo Reale, prese il posto di entrambi. Il suo “Transit Circle” registrò la sua prima stella il 4 gennaio 1851 e continuò a funzionare, quasi senza interruzioni, fino al 1938, con un’ultima osservazione nel 1954. Quando, nel 1884, il mondo aveva bisogno di un unico meridiano, fu proprio il reticolo nell’oculare di questo telescopio che i delegati riuniti a Washington decisero di considerare come punto zero.

Una linea verde che attraversava il cielo, e una linea che si muoveva

Greenwich Park, ai piedi del Royal Observatory di Greenwich

Dal 1993, aggiornato nel 1999, un laser verde denominato 0 °C ha proiettato il meridiano da un punto situato sopra il vecchio cerchio di transito, che viene acceso ogni sera alla chiusura dell’Osservatorio fino alle 23:00. Gli artisti Peter Fink e Anne Bean l’hanno progettato per trasformare una linea invisibile in qualcosa che i visitatori possano effettivamente vedere disegnare un arco sopra Londra; in una limpida notte d’inverno è stato avvistato da una distanza massima di 36 mi.

Tuttavia, la sezione degli ottoni non è più perfettamente precisa da decenni. Le misurazioni GPS collocano il vero zero di longitudine a circa 102 m a est della linea del cortile di Airy, poiché i satelliti effettuano le misurazioni rispetto all’asse di rotazione terrestre, mentre Airy allineò il suo telescopio alla direzione locale della gravità. La linea non si è spostata; la discrepanza deriva dal significato che assume l’espressione “dritto verso il basso” proprio in quel punto preciso su un pianeta non perfettamente sferico.

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Guarda la fila prima che l’alba chiuda il cortile

Il Meridian Courtyard rimane aperto, insieme al resto dell’Osservatorio, solo fino al 2 novembre 2026, per poi chiudere in vista dei lavori di “First Light” e riaprire solo nell’estate del 2027. Prenota ora una fascia oraria per stare in fila finché il cortile è ancora aperto, con un piede in ciascun emisfero, prima che chiuda per lavori.

Domande sul meridiano di Greenwich

Cos’è il meridiano fondamentale?

È il meridiano di longitudine zero, il punto da cui si misurano tutte le altre linee di longitudine, verso est o verso ovest, proprio come l’equatore definisce lo zero dei gradi di latitudine. Su una mappa o su un mappamondo, queste due linee formano insieme la griglia da cui si ricavano le coordinate esatte di un luogo.

Perché il meridiano di riferimento si trova a Greenwich?

La Conferenza internazionale sui meridiani tenutasi a Washington DC lo scelse nel 1884, soprattutto perché quasi due terzi del traffico marittimo mondiale navigava già utilizzando carte nautiche basate su Greenwich. La linea esatta fu determinata dal cerchio di transito di Airy dell’Osservatorio, utilizzato per la prima volta nel 1851.

Posso trovarmi sulla linea del meridiano fondamentale presso l’Osservatorio Reale di Greenwich?

Sì, con il biglietto d’ingresso all’Osservatorio, nel cortile, ma solo fino alle 2 novembre 2026. Il Meridian Courtyard chiuderà quindi i battenti per i lavori relativi al progetto “First Light” e non riaprirà prima dell’estate del 2027.

La linea di ottone a Greenwich si trova esattamente a zero gradi di longitudine?

Non proprio, secondo i criteri moderni. Il GPS colloca il vero zero di longitudine a circa 102 m a est della linea storica, poiché i satelliti effettuano le misurazioni rispetto all’asse di rotazione terrestre anziché rispetto alla direzione locale della gravità utilizzata da Airy per allineare il suo telescopio.

Quali sono le tre linee meridiane presenti nel cortile dell’Osservatorio?

Edmond Halley ne disegnò la prima intorno al 1725, James Bradley la sostituì con una linea più precisa nel 1750 e George Airy superò entrambe con il cerchio di transito nel 1851. Quella di Airy è quella che il mondo adottò nel 1884.

Si riesce a vedere il meridiano di riferimento di notte?

Sì. Un laser verde chiamato 0 °C, installato nel 1993 e aggiornato nel 1999, proietta il meridiano nel cielo ogni sera dopo la chiusura dell’Osservatorio fino alle 23:00; in una notte serena è visibile da una distanza massima di 36 miglia.

Che cos’è l’orologio dello Shepherd Gate e in che modo è collegato al meridiano di riferimento?

Si tratta del quadrante con le 24 h installato all’esterno dei cancelli dell’Osservatorio nel 1852, il primo orologio a indicare direttamente al pubblico l’ora media di Greenwich. Si trova a pochi metri dal meridiano stesso e indica la stessa ora che il nome di quella linea ha dato al mondo.

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